Gravidanza e post-partum: quali strategie e professionisti possono essere utili per affrontarli al meglio

La donna nel delicato periodo della gravidanza e del post-partum quasi sempre sente e manifesta il bisogno di sostegno e supporto. Il passaggio da donna a madre è complicato e non scontato, e può essere vissuto con emozioni ambivalenti su un piano psicologico, nonché con difficoltà di ordine pratico. La società si è modificata notevolmente negli ultimi decenni e non tutte le neo-madri hanno una rete di supporto che le indirizza e le aiuta, lasciandole comunque libere di affrontare la maternità come sentono adeguato per il loro modo di essere.

È importante sapere che ci sono diverse figure a cui si può richiedere aiuto; è utile anche essere a conoscenza delle specificità che ogni figura può offrire, a seconda della preparazione professionale. Su questo c’è tuttora molta confusione: non di rado capita ad esempio che per una gravidanza fisiologica ci si rivolga automaticamente alla ginecologa e non ad un’ostetrica, per un malessere di natura psicologica ci si rivolga a personale non sanitario che non ha competenze per poter fornire un aiuto professionale; per avere indicazioni sull’allattamento non ci si rivolga alle consulenti specializzate.

Questo articolo vuole rispondere proprio a questa confusione, offrendo indicazioni sul “chi fa cosa”, in modo che una donna in gravidanza o che sta iniziando a costruire il rapporto col suo bambino non si senta mai sola e in difficoltà nello stabilire a chi rivolgersi.

  • Un gruppo di altre mamme: condividere le stesse emozioni e difficoltà può essere fondamentale per non sentirsi sole e isolmammeate; altre mamme possono consigliare come affrontare determinate situazioni o semplicemente normalizzare alcuni comportamenti e vissuti che sembrano “strani” e inadeguati. Altre madri possono anche, se il rapporto diventa intimo e profondo, aiutare nelle questioni pratiche e permettere alla neo mamma di prendersi un po’ di tempo per
    se stessa. Tale gruppo può avere dunque la funzione di mutuo aiuto.

e

  • Psicologa/o: è una figura sanitaria utile nel sostegno psicologico alla madre sia nel periodo della gravidanza che nel post-partum, in particolare se si vive un periodo di baby blues o di depressione; alcuni psicologi effettuano incontri di sostegno domiciliare nel periodo in cui per la neo mamma è difficile spostarsi da casa; si può inoltre richiedere una consulenza per la coppia genitoriale, per confrontarsi sui cambiamenti che comporta un figlio, sulla gestione dei ruoli all’interno della coppia e sulla gestione dello stress nel post-parto così comfamiglia1e in tutte le fasi successive della crescita del bambino qualora comportino delle difficoltà nella relazione. Se la/o psicologa/o è anche psicoterapeuta può portare avanti una relazione terapeutica prolungata nel caso in cui ci siano sintomi importanti o se si desidera comprendere e approfondire alcuni aspetti della propria vita che sono riemersi nella “trasformazione” da donna a madre. (Per approfondire: servizi di sostegno alla genitorialità e Il sostegno psicologico domiciliare nel post-partum)
  • Ostetrica: può seguire la diade madre-bambino dalla gravidanza al puerperio nel caso di gravidanze fisiologiche (per i criteri della gravidanza fisiologica clicca qui). L’ostetrica si occupa di: controllo e assistenza alla gravidanza e individuazione precoce del rischio, valutazione del rischio per la scelta del luogo del parto, educazione alla salute, assistenza in autonomia al travaglio al parto e al post-parto fisiologici, sorveglianza dello stato di salute; nel periodo del puerpuerio si occupa di sostegno, assistenza e cura della mamma e del bambino e sostegno nell’allattamento al seno.
  • Doula: è una figura assistenziale che basandosi sulla sua esperienza personale e su un corso formativo offre un sostegno su misura, intimo e confidenziale, nel pieno rispetto delle scelte delle persone che si rivolgono a lei. Durante la gravidanza ascolta, accompagna e informa; dopo il parto sostiene la mamma nella cura del neonato, aiuta la famiglia a “riorganizzarsi” dopo la nascita del bambino e, se richiesto, rimane anche la notte (per approfondire: Associazione Mamma Doula).allattamento
  • Consulente in allattamento: nel caso in cui si voglia allattare e trovarsi preparata a farlo, questa è la figura che si occupa di informare e sostenere la coppia madre
    -bambino in allattamento, mettendo a disposizione della mamma  informazioni aggiornate e supportate da studi scientifici dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e dell’Unicef. Aiuta la madre a prendere delle decisioni e a prevenire, riconoscere e risolvere le eventuali difficoltà legate alla sua specifica situazione.
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