Il sostegno psicologico domiciliare nel post-partum

attaccamentoCome è noto, gli eventi che influenzano il periodo prenatale e post-natale possono avere effetti rilevanti sulla salute e il benessere psicologico sia della madre che del bambino, a breve e a lungo termine. In particolare i primi mesi di vita, sono un periodo che può presentare difficoltà e problematiche, specie se non c’è un sostegno sufficiente intorno alla diade madre-bambino. La mamma può sentirsi molto stanca e sola, avere difficoltà nella gestione “pratica” del bambino, può sentirsi depressa e in ansia, incapace e nello stesso tempo in colpa perché, prima del parto, credeva che non avrebbe sperimentato sentimenti negativi ma solo positivi. Invece, il baby-blues in particolare, ma anche la depressione post-partum, colpiscono una grande percentuale di donne, soprattutto nei contesti sociali in cui non c’è un adeguato supporto pratico e psicologico alla neo madre.

Nei casi in cui si sentono queste difficoltà possono essere molto utili dei colloqui psicologici domiciliari.

Nella letteratura scientifica internazionale esistono consistenti evidenze sugli effetti positivi delle visite e del sostegno post-partum, in particolare sullo sviluppo relazionale tra madre e figlio e sul benessere di tutto il nucleo familiare.

L’intervento psicologico domiciliare che effettuo nel post-partum si basa sui modelli della “Teoria dell’attaccamento” di Bowlby  e su quella della “Sintonizzazione affettiva” di Stern.

Cosa si ottiene con il sostegno psicologico nel post-partum?

  • un ascolto empatico alla madre sulle difficoltà che sta incontrando e le emozioni che sta provando, anziché giudizi;
  • la promozione della competenza e della fiducia materne nell’accudimento del neonato rafforzando l’autostima, anziché consigli su cosa fare e come farlo;
  • miglioramento delle competenze genitoriali, promuovendo e favorendo la costruzione e lo sviluppo di relazioni positive tra madre e bambino;
  • miglioramento della capacità di osservazione, comunicazione e di ascolto del bambino, imparando a cogliere meglio i segnali emotivi e i comportamenti che mette in atto e  comunica (sorrisi, differenti tipologie di pianto, vocalizzazioni, postura);
  • informazione e sostegno sugli aspetti psicologici del sonno e dell’alimentazione del bambino;
  • promozione dello sviluppo emotivo e cognitivo del bambino.

Il sostegno domiciliare è particolarmente importante nelle prime settimane, e talvolta può essere utile proseguire per alcuni mesi.

Per informazioni e prenotazioni: Contatti

Maria Grazia A. Flore

Psicologa Psicoterapeuta

 

 

Per approfondimenti:

Ammaniti M., Speranza A.M., Tambelli R., Odorisio F., Vismara L. (2007), Sostegno alla genitorialità delle madri a rischio: valutazione di un modello di assistenza domiciliare sullo sviluppo della prima infanzia, Infanzia e Adolescenza, 6,2. Reperibile su: http://www.researchgate.net/publication/255620408

Bowlby J. (1988), Una base sicura, Raffello Cortina Editore.

Stern D.N. (1985), Il mondo interpersonale del bambino, Bollati Boringhieri.

 

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