Baby blues: perché le madri stanche e tristi si sentono cattive?

depressione post partumLavorando con le madri nel sostegno alla genitorialità, nel periodo del post-partum sento spesso parole di questo tipo: “Sono stanchissima, non dormo più, penso di non farcela a gestire tutto.. non mi aspettavo che sarebbe stato così.. amo molto mio figlio ma mi sento una madre snaturata a dire queste cose”.

Innanzitutto ciò che è importante ricordare sempre alle neo madri è che i primi mesi, i primi problemi, il sentirsi stanche e incapaci è un periodo transitorio; piano piano si sapranno gestire le giornate, i ritmi, e col tempo anche se inizialmente sembra impossibile, si recupereranno anche gli spazi personali, i momenti di libertà e l’intimità col partner.

Tuttavia la domanda da porsi è: perché una donna si sente una cattiva madre quando ammette di essere stanca, depressa e di desiderare un po’ di libertà?

La donna si sente giudicata dall’esterno, quasi come se si dovesse difendere da una società che la accusa di essere snaturata perché non è felice di essere dedita a 360° al figlio che è totalmente dipendente da lei. Nell’immaginario sociale, in effetti, ancora oggi la donna che attende un bambino o che da poco è diventata mamma dovrebbe vivere in maniera necessariamente positiva e felice questi passaggi di vita senza poter considerare la ristrutturazione della personalità che c’è da affrontare, cosa  importante e non scontata. C’è anche però da considerare che in realtà il giudizio sociale è solo uno degli aspetti. Il giudizio, infatti, è innanzittutto interno, quello che la madre da a sé stessa, sentendosi in colpa per aver tanto desiderato il proprio figlio e poi provare delle emozioni negative per la situazione difficile. Come che gioia, amore,  tristezza, ansia e stanchezza quasi non possano coesistere. La neo madre dovrebbe chiedersi da cosa deriva, nella sua storia personale, questa severità verso sé stessa e le emozioni che prova.

Spessissimo i sintomi vengono nascosti, mascherati, talvolta anche alle persone più vicine. E il risultato è che la madre si isola sempre di più, cosa che sicuramente non migliora la situazione. Le madri sentono di doversi dimostrare capaci nonostante le difficoltà, in grado di risollevarsi indenni nel difficile passaggio da donna a madre.

In realtà questo periodo chiamato baby blues colpisce tra il 50% e l’80% delle neo-mamme, in particolare tra il 3° e il 6° giorno del post parto. I dati dicono che la depressione e l’ansia  sono disagi molto più frequenti della gestosi, del diabete gestazionale, del parto prematuro. E’ molto importante quindi che la donna non si senta sola e l’unica ad affrontare il post-parto sommersa di sentimenti ambivalenti; è importante soprattutto che non si senta isolata e abbandonata a se stessa.

Durante la gravidanza, il parto e il puerperio possono riattivarsi nell’inconscio della donna difficoltà nei rapporti con i propri genitori (anche senza loro colpa), vissuti all’inizio della propria vita o durante l’infanzia. A volte la mamma si sente disarmata di fronte al pianto insistente del suo neonato perché esso entra in risonanza con un dolore rimosso infantile, che viene risvegliato. Potrebbe trattarsi di un suo vissuto, mai elaborato prima, legato ad esempio al trauma della propria nascita o ad altri eventi non elaborati; esperienze che potrebbero aver lasciato un’impronta neurologica che si ripercuote nel comportamento attuale.

Parlare del proprio disagio con persone di fiducia, condividere l’esperienza con gruppi di mamme che hanno lo stesso problema contribuisce a dare sollievo. Se questo non dovesse essere sufficiente, e si pensa che il proprio stato d’animo possa nuocere al bambino e alla relazione che si sta costruendo con lui, allora è consigliato consultare dei professionisti che possono aiutare sia nelle cose di ordine pratico (es. ostetrica, doula) che nel comprendere il significato dei propri stati interni (psicologa, psicoterapeuta).

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Recensione del libro: “Nell’intimo delle madri. Luci ed ombre della maternità”

Per approfondire:

“Depressione in gravidanza e nel post-partum”, Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna (ONDA).

“Nell’intimo delle madri. Luci ed ombre della maternità” di S. Marinopoulos, Feltrinelli.

“Quando le madri non sono felici” di Ammanniti, Cimino e Trentini“ Il Pensiero scientifico Editore.

“Come vincere la depressione durante e dopo la gravidanza” di M. Amato, Sovera Editore.

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